Veglia di Pentecoste 2026: non basta ricevere, bisogna agire
La Veglia di Pentecoste non è solo un momento da vivere…è una chiamata da accogliere. Lo Spirito non ci viene dato per restare spettatori, ma per diventare parte viva di un’opera più grande di noi. Non esistono chiamati “inattivi”: ognuno ha una responsabilità, un dono…
Quello che riceviamo non è solo per noi, ma per essere condiviso, messo in circolo e trasformato in vita concreta. Essere comunità significa questo: non restare fermi a guardare, ma sentire che anche le nostre mani, la nostra voce, la nostra presenza…servono.
E allora la domanda resta: cosa sto facendo di ciò che ho ricevuto?
Ogni cuore vive un cammino diverso per questo anche lo Spirito Santo parla a ciascuno in modo unico.
Se qualcosa tocca il tuo cuore, raccontacelo. Perché ciò che Dio semina nella vita di una persona può diventare luce, speranza e incoraggiamento per molte altre